Pezzi di ricambio contraffatti




Pezzi di ricambio contraffatti


Una piaga che purtroppo affligge da qualche anno il mercato dell’ aftermarket è quella della contraffazione dei componenti di ricambio per auto; tramite la creazione da parte dei falsari di prodotti come lampadine, pneumatici, pastiglie freni, ecc..; questo settore, anche a detta degli esperti, viene ogni giorno sempre più compromesso, portando i consumatori ad essere diffidenti e restii all’ acquisto. Nonostante la presenza di una normativa nazionale ed europea che regolamenta in maniera minuziosa il mercato dei pezzi di ricambio, comprendendo aspetti che vanno dalla garanzia di conformità dei prodotti alla loro sicurezza, passando per l’ omologazione dei veicoli ed i loro componenti, il commercio dei pezzi di ricambio contraffatti genera un giro d’ affari che supera i 15 miliardi e vanta una crescita di circa il 9% ogni anno, in accordo coi dati raccolti dall’ OCSE. Analizzando nello specifico i numeri che riguardano il nostro Paese, questo mercato illegale ha un valore che si aggira intorno ai 100 milioni di euro interessando oltre il 14% delle vendite di componenti di ricambio europee (dati CENSIS) Il business dei pezzi di ricambio falsi ha colpito di recente anche le lampadine dei fanali. L'ultimo caso qualche giorno fa, quando, Osram ha rintracciato un intero lotto di lampadine alogene e allo xeno molto simili a quelle prodotte dalla stessa ma contraffatte. Osram ha prontamente lanciato l’allarme e nell' immagine di copertina riportiamo le indicazioni, osservando il packaging, su come identificare la lampadina Osram contrafatta.

Per far fronte al problema, aziende come Valeo, hanno pubblicato direttamente sul proprio sito aziendale un sistema che permette al cliente di verificare l'autenticità del ricambio acquistato, guarda qui. Il principale paese fornitore di ricambi contraffatti è la Cina, ma anche tutta la regione orientale in generale (Vietnam, Singapore, India, ecc..), producendo ben il 66% dei pezzi di ricambio contraffatti in circolo nel mondo; un esempio di questi beni illegali sono le pastiglie freno, ricavate attraverso la compressione e la tostatura in forni di grasso minerale che poi viene incollato sulla piastrina metallica. Per quanto riguarda le sanzioni, i distributori che immettono nel mercato italiano pezzi di ricambio illegali, violando le norme correnti sulla sicurezza dei consumatori, possono subire una pena dai sei ai dodici mesi di reclusione oltre ad una sanzione amministrativa che va da un massimo di 50.000 euro ad un minimo di 10.000, ma nonostante questi provvedimenti purtroppo non si riesce ancora a fermare definitivamente la contraffazione.


I RISCHI DEI PEZZI DI RICAMBIO CONTRAFFATTI


1 _ In primis acquistare prodotti contraffatti venduti in modo illegale può comportare: sanzione amministrativa fino a 1000 Euro oppure denuncia penale per il reato di ricettazione o di incauto acquisto.

2 _ Ovviamente l’ acquisto di pezzi di ricambio contraffatti comporta numerosi rischi legati alle loro prestazioni; installare uno di questi componenti nel proprio veicolo ne compromette inanzitutto la sicurezza, mettendo in pericolo la salute e a volte anche la vita degli utilizzatori del mezzo, oltre che di coloro che sfortunatamente possono venire coinvolti in un incidente dovuto ai ricambi illegali installati su altre vetture.

3 _ Oltre ai danni ai veicoli e alle persone questa tipologia di prodotti può determinare anche diversi danni ambientali, poichè molti dei materiali che compongono i falsi non rispettano nessuna delle norme legate alla tutela dell’ ambiente, generando inquinamento; un motivo in più per cui starne alla larga.


LE VARIE FORME DI CONTRAFFAZIONE


Come si può immaginare i metodi e le tipologie di contraffazione possono assumere caratteristiche diverse, le più diffuse sono: Totale, ovvero quei prodotti contraffatti che per aspetto e marchio risultano del tutto simili ai pezzi originali, anche se ovviamente hanno rendimenti diversi; Certificazione, si tratta di pezzi di ricambio venduti con false omologazioni e/o certificazioni che in realtà non possiedono; Marchio, sono quei componenti che sebbene non siano uguali ai prodotti originali ne portano il marchio contraffatto; Qualità, ricambi di cui la qualità dichiarata non risulta attendibile; Dicitura, ad esempio i falsi “made in italy”; Brevetti, quando c’è un uso improprio di brevetti non riconducibili ai prodotti in questione.


QUALI PEZZI DI RICAMBIO SONO I PIÙ CONTRAFFATTI?

Vale la pena specificare quali sono i componenti di ricambio che più frequentemente vengono falsificati, affinchè i consumatori prestino una maggiore attenzione nel caso ne avessero necessità, stiamo quindi parlando di: pistoni, cuscinetti motore e pompe acqua spazzole, frizioni testine sterzo pastiglie e dischi freno spazzole tergicristallo galoppini tendi cinghia e punterie idrauliche sportelli carburante, copriruota e mostrine comando riscaldamento fanali, fari, proiettori e fendinebbia motori d’avviamento e alternatori lampadine xenon spazzole e frizioni


In conclusione, se per caso vi capita di imbattervi in pezzi di ricambio contraffatti o di venire a conoscenza di un rivenditore che li distribuisce potete rivolgervi immediatamente al call center dedicato proprio alla contraffazione di questi prodotti e che risponde a questi numeri: Call center: +39 06.47055800 Fax: +39 06.47055750