GRAN PREMIO DI MONZA: UNA PASSIONE PER LA F1 CHE DURA DA OLTRE 90 ANNI


Dal 4 al 6 settembre il mondo dei motori si dà appuntamento a uno degli eventi più seguiti del campionato di Formula 1.
Monza è la gara in cui tutti i piloti raggiungono le velocità più elevate di tutto il mondiale: forti emozioni e alta velocità rappresentano il Gran Premio d'Italia che quest'anno è giunto alla sua 91 edizione. Record, Giri veloci, Gare incredibili, ecco tutte le curiosità dall' autodromo più importante d'Italia.


IL GIRO PIU' VELOCE GRAN PREMIO DI MONZA


Il giro più veloce riconosciuto dalla FIA lo ha realizzato domenica 12 settembre 2004 Rubens Barrichello su Ferrari.
Il pilota brasiliano percorse i 5793 metri dell’Autodromo in 1’21.046 (una media di 257,3 km/h)


IL RECORD DI VITTORIE PILOTI


Michael Schumacher è il pilota con più vittorie a Monza, cinque. Il Record è stato uguagliato però nel 2018 da Lewis Hamilton, che domenica punterà al primato assoluto. Impresa tutt’altro che impossibile, considerando che Mercedes viene da ben 5 successi all’Autodromo negli ultimi 6 anni.
Dietro i due primatisti, nell’albo d’oro troviamo Nelson Piquet con 4 vittorie. Il brasiliano può vantarsi però di essere l’unico pilota che ha vinto il Gran Premio d’Italia su due circuiti diversi, dal momento che il suo primo successo arrivò nel 1980, nell’unico anno in cui la gara si spostò da Monza a Imola.
A 3 successi troviamo un lungo elenco di piloti, compreso Sebastian Vettel che quest'anno vestirà per l'ultimo anno la tuta rossa del cavallino.
Quello di Monza del 13 settembre 1998 è stato ( oltre a una delle 5 memorabili “doppiette Ferrari”) un GP storico che ha visto per la prima volta in assoluto due fratelli assieme sul podio di Formula 1: Michael (primo) e Ralf Schumacher (terzo).


IL RECORD DI VITTORIE COSTUTTORI


La Ferrari è la scuderia che domina la classifica dei team più vincenti con 20 successi, l’ultimo dei quali risale all' anno corso con Charles Leclerc (sul podio davanti a Bottas e Hamilton), contro i 10 di McLaren.
Il Cavallino, che quest' anno sta avendo un mondiale a dir poco problematico proverà, contro ogni pronostico, a trovare il riscatto e una vittoria che manderebbe in visibilio i tifosi Ferrari, da sempre l'anima del Gran Premio d'Italia, ma che quest'anno saranno assenti dalle tribune del circuito (causa pandemia) per la prima volta in 90 anni di storia.