COME SOSTITUIRE UN RADIATORE AUTO?


Come tutti i componenti di un vettura, anche il radiatore auto è soggetto a deterioramento o a problemi derivanti dal cattivo mantenimento, in questi casi è bene sostituire l’ impianto tempestivamente.
Se però non si ha voglia di spendere cifre eccessive per il lavoro di sostituzione si può pensare di procedere in autonomia, anche se la procedura non è delle più semplici, in quanto è necessario posizionare la propria auto su di una pedana rialzata in modo da sollevarla leggermente da terra.
Come per il rabbocco del liquido di raffreddamento, anche in questo caso è imperativo che il motore della macchina sia freddo, si può quindi procedere come riportato di seguito:
Posizionare una bacinella d’ acqua sotto la vettura, rimuovere il tappo del radiatore auto ed anche i tubi superiore, inferiore e di ritorno;
Aspettare che il radiatore si svuoti completamente (farlo svuotare nella bacinella);
Rimuovere i punti dove fissa il radiatore, estrarre il radiatore dal veicolo e completare lo svuotamento nella bacinella;
Installare il radiatore auto nuovo nei punti di fissaggio;
Riposizionare e collegare i tubi estratti precedentemente;
Riempire il nuovo radiatore con gli stessi liquidi svuotati nella bacinella.


COME FUNZIONA


l radiatore auto rientra nella categoria dei circuiti di raffreddamento liquido, è progettato per trasferire il calore dal liquido refrigerante contenuto al suo interno all’ aria che espelle tramite dei ventilatori.
La maggior parte delle vetture moderne si serve di radiatori auto in alluminio, che vengono realizzati brasando delle sottili alette in alluminio fino a farle diventare dei tubi appiattiti.
Il liquido refrigerante scorre dall’ interno all’ esterno attraverso una struttura di tubi montati in parallelo; le alette conducono il calore dai tubi e lo fanno uscire nell’ ambiente circostante.
Grazie a questo impianto viene contrastato il problema del surriscaldamento delle autovetture, dovuto alla combustione del carburante, in pratica il liquido refrigerante diventa un vettore di calore per poi disperdere attraverso l’ utilizzo delle ventole l’ energia termica accumulata.
Il radiatore auto, per raffreddare il liquido al suo interno, raccoglie l’ aria esterna che poi viene raffreddata in modo da poter abbassare la temperatura dell’ acqua; per evitare imprevisti e problemi di surriscaldamento viene installata anche una ventola di “sicurezza”, la quale entra in azione solamente se la temperatura dell’ acqua o del radiatore si alza oltre determinati livelli, il ruolo di questa ventola è quindi imprescindibile per il corretto e sicuro funzionamento dell’ impianto.
Un altro componente imprescindibile del radiatore auto è il termostato che viene utilizzato per tenere sotto controllo la temperatura sia del radiatore sia del liquido in esso contenuto, il guidatore può quindi vedere direttamente sul quadro dei comandi (di solito vicino all’ indicatore del livello di carburante) la temperatura, grazia ad una lancetta che ne indica il grado.
Il termostato è direttamente collegato con la ventola, infatti nel momento in cui il livello di temperatura del radiatore auto supera una determinata soglia, viene inviato alla ventola il comando per entrare in funzione, in modo da riportare il circuito a livelli più ottimali.

CONTROLLO PERIODICO DEL LIQUIDO RAFFREDDAMENTO


È consigliabile rabboccare il liquido di raffreddamento del radiatore auto almeno una volta ogni quattro mesi, anche il lasso di tempo varia a seconda della qualità del liquido utilizzato; in alcune zone inoltre, come ad esempio in montagna, è opportuno che il fluido sia antigelo e protettivo, ovvero con proprietà che lo rendano resistente alle basse temperature così da salvaguardare il radiatore auto e lo stesso liquido dal congelamento.
Il rabboccamento è un processo relativamente semplice da eseguire: si parte ovviamente svitando il tappo del radiatore auto, poi si procede svuotando la miscela (ricavata dall’ insieme di acqua e antigelo, ma lo definiremo meglio in seguito) nel tubo del radiatore, prestando attenzione che non superi i due livelli di massimo e minimo segnati.
È importante che tutto il procedimento avvenga mentre l’ auto è fredda e mai e poi mai mentre il motore è acceso o dopo poco che è stato spento, le conseguenze altrimenti potrebbero essere anche molto gravi in quanto la pressione farebbe spruzzare fuori il liquido bollente, ustionando chiunque si trovi nei pressi.
Inoltre, prima di effettuare il cambio del liquido ci sono alcuni passaggi che è opportuno osservare affinchè non sorgano complicazioni future nel funzionamento:
È importante innanzitutto sottolineare che non tutti i liquidi di raffreddamento che si trovano in commercio sono pronti per l’ uso, alcuni di essi infatti necessitano di esser diluiti difatti riportano nell’ etichetta le percentuali per la diluizione. Attenzione però, non tutte le acque vanno sempre bene, la maggior parte dei liquidi richiede acqua demineralizzata (a meno che non contenga l’ additivo anticalcare).
L’ efficienza del liquido varia in base ad una scala di temperature di esercizio segnalata nell’ etichetta, perciò è bene controllare questo aspetto quando si sta decidendo quale prodotto acquistare.
Stare sempre attenti, quando si rabbocca il liquido, ad usare prodotti che abbiano le stesse proprietà in quanto non tutti i liquidi possono essere mischiati tra loro, infatti in caso di incompatibilità si possono perdere alcune delle proprietà di protezione degli additivi come ad esempio l’ anticorrosivo.
A seconda che il motore dell’ auto sia in ghisa o in alluminio varia anche il tipo di liquido richiesto, difatti se si tratta di un motore in ghisa è più indicato un liquido di raffreddamento a base inorganica, mentre per quanto riguarda i motori in alluminio è preferibile utilizzare un liquido a base organica.
Infine un occhio di riguardo và dato anche ad il colore dei liquidi poiché non è detto che il liquido blu di una marca abbia le stesse caratteristiche del liquido blu di un’ altra marca.