Autoricambi dopo un incidente conviene riparare o sostituire?






Autoricambi dopo un incidente conviene riparare o sostituire?


È una domanda che prima o poi ci ritroviamo a fare tutti in seguito ad un incidente quando il carrozziere ci informa che il ricambio rotto può essere aggiustato: Riparo i componenti danneggiati che già ho oppure gli sostituisco con nuovi autoricambi?


Difficile spesso determinare quale delle due opzioni sia la più conveniente senza compromettere la sicurezza della propria vettura. Dipende anche dal punto di vista da cui si analizzano i danni: se ad esempio si prende in considerazione un caso di incidente, l’ assicurazione responsabile della sistemazione dei danni preferisce una riparazione ad una sostituzione, soprattutto se il valore degli autoricambi è alto, mentre l’ assicurato che non deve pagare preferirebbe sempre la sostituzione con nuovi autoricambi.


Su questo argomento ha condotto uno studio una delle aziende leader nel settore e nell’ analisi dati auto e moto, la DAT-Italia. In particolare vengono analizzati i sette modelli di auto più venduti negli ultimi 5 anni, quattro casi più comune di riparazione e tre differenti costi di manodopera, ovvero si va dalle 30€ alle 50€ (tariffa oraria) per un autoriparatore indipendente fino a 70 € (tariffa oraria) per un autoriparatore ufficiale. Per quanto riguarda le quattro riparazioni più comuni in carico alle assicurazioni gli autoricambi maggiormente coinvolti sono: Il paraurti anteriore; Il paraurti posteriore; Il paraurti, il parafango e il gruppo ottico anteriore sinistro; Il paraurti, il portellone e il gruppo ottico posteriore sinistro.


Lo studio ha evidenziato come il costo degli oneri per sinistri potrebbe essere sostanziosamente ridimensionato. Se infatti si considera che nel 2015 sono stati spesi 3,7 miliardi di euro (come riporta Ania) e che il costo medio per sinistro è di 1.900 euro, si può vedere come con una più ragionata gestione del processo di riparazione potrebbero ottenere un profitto più alto sia le assicurazioni che i carrozzieri che se ne occupano, facendo allo stesso tempo risparmiare il premio assicurativo pagato dagli automobilisti. L’ analisi ha poi rivelato che per quanto riguarda gli autoricambi presi in considerazione, in generale è più conveniente intervenire con una riparazione se i danni sono subiti nella parte posteriore. Invece se i danni riguardano i componenti della parte anteriore della vettura la soluzione migliore è sostituirli con autoricambi nuovi.


ALCUNI FATTORI DA CONSIDERARE


Ci sono alcuni aspetti che è importante evidenziare per avere un quadro più completo della questione. In caso di danni che non richiedono una sostituzione forzata, i tre punti da prendere in analisi sono il costo dei ricambi ed i costi e i tempi di manodopera. Inoltre, se consideriamo che in tutte le macchine moderne la parte frontale è stata resa molto morbida per cercare di diminuire i possibili danni recati in caso di scontro con ciclisti o pedoni, quindi anche un minimo urto può provocare danni anche abbastanza onerosi, quindi anche la tipologia ed il modello di vettura influiscono sulla scelta di riparazione o l’ acquisto di autoricambi. Ma facciamo un esempio pratico, se consideriamo un danno serio che coinvolge paraurti anteriore, parafango e faro di una comune Fiat Punto scopriamo che il costo del lavoro necessario alla riparazione (che si aggira intorno al migliaio di euro) è di poco inferiore (poche decine di euro) all’ acquisto degli stessi autoricambi nuovi di zecca, quindi sarebbe più logico sostituire. Se invece i danni riguardano una macchina di fascia più alta, come ad esempio una BMW, ecco che allora i costi degli autoricambi sono più elevati e quindi la sostituzione risulta meno conveniente.


LA RIPARAZIONE E LA SICUREZZA


C’ è infine da considerare l’ aspetto della sicurezza, infatti può una riparazione garantire gli stessi livelli di sicurezza di autoricambi nuovi? Secondo il direttore generale di DAT-Italia, l’ ingegnere. A. Coppola, non sarebbe così, come afferma nelle sue dichiarazioni: “Riparazioni a componenti strutturali, anche se fatte bene, potrebbero nascondere indebolimenti alla struttura e diminuzione della rigidezza torsionale del veicolo. Come tutti sanno, la scocca è un guscio e tutte le sue parti, compreso il parabrezza, contribuiscono alla resistenza del veicolo durante le sollecitazioni indotte dalla strada. Per saperlo con certezza basterebbe misurare la rigidezza torsionale con semplici attrezzature (banco e martinetti) durante la revisione del veicolo. Chissà quante sorprese!”.


Sta quindi a voi alla fine decidere come ritenete più conveniente procedere, se riparare o sostituire. Prima di prendere una decisione però, vi suggeriamo di contatare il nostro centro assistenza e di dare un’ occhiata ai nostri prodotti. La scelta forse sarà più semplice.